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Istituzione dell'Ufficio per le Espropriazioni.

Ultimo aggiornamento: 22/03/2005

 

L'entrata in vigore, il 30 giugno 2003, del D.P.R. n. 327/2001- T. U. sulle espropriazioni - richiede che tutte le Amministrazioni pubbliche istituiscano, per le funzioni attribuite all'ente quale "autorità espropriante" dal primo comma dell'art. 6, l'ufficio unico per le espropriazioni previsto dal secondo comma dell'articolo stesso. L'istituzione di tale ufficio, presupposto indispensabile per il legittimo esercizio delle attività previste dal nuovo procedimento di espropriazione, può essere differita anche dopo l'entrata in vigore dello stesso in quanto il regime transitorio,  introdotto dall'art. 57 del richiamato T.U., come modificato dal D.Lgs: n. 302/2002,  dispone che la nuova normativa si applichi solo alle opere dichiarate di pubblica utilità dopo il 30 giugno 2003. Pertanto le attività espropriative in corso, compreso l'avvio di nuovi procedimento riferiti a opere i cui progetti risultino già dichiarati di pubblica utilità, possono legittimamente proseguire anche se non è stato istituito l'ufficio in argomento. Tali funzioni potranno essere gestite delle stesse strutture e dagli stessi responsabili come rilevabili prima dell'istituzione dell'Ufficio per le espropriazioni.

L'istituzione dell'Ufficio per le espropriazioni costituisce comunque un adempimento da assume quanto prima in quanto, senza la costituzione dello stesso, nessuna opera può essere legittimamente dichiarata di pubblica utilità e non può esercitarsi da parte dell'Ente la competenza unica in materia espropriativa assegnata all'ente stesso dal T. U.

Per tale adempimento gli enti possono seguire due profili:

          - assegnazione all'ufficio per le espropriazioni di tutte le attività dell'ente quali "autorità epropriante", "promotore dell'espropriazione" e "beneficiario dell'espropriazione". Tale soluzione appare, opportuna per enti di dimensione medio/piccoli e permette una gestione omogenea della materia;

          - assegnazione all'ufficio delle sole competenze e funzioni che il testo unico assegna alla "autorità espropriante" lasciando alle varie strutture dell'ente, competenti in materia di lavori pubblici, le funzioni di "promotore dell'espropriazione" e "beneficiario dell'espropriazione". La soluzione è opportuna per enti di grande e complessa dimensione con strutture in grado di operare autonomamente.

L'ufficio per le espropriazioni svolgerà comunque le funzioni di "autorità espropriante" per le opere avviate da soggetti esterni relativamente ai progetti dichiarati di pubblica utilità dall'ente medesimo.

E' altresì opportuno rilevare che, dall'impianto normativo del T.U.  restano in campo alle strutture competenti dell'ente le funzioni di natura urbanistica di cui alla fase della sottoposizione del bene al vincolo preordinato all'esproprio e le funzioni in materia di progettazione ed esecuzione di opere pubbliche connesse alla fase di dichiarazione della pubblica utilità.

Gli schemi completi delle due diverse modalità di istituzione dell'ufficio per le espropriazioni sono  pubblicate sul sito, nella sezione degli schemi degli atti previsti dal nuovo T.U., Prima Fase.

Gli schemi, otre ad una puntuale descrizione delle attività, affrontano anche le problematiche relative alla gestione, da parte dell'ufficio, delle attività transitorie previste dall'art. 57 del T.U.

 

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