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Le disposizioni del Codice degli Appalti in materia espropriativa

Ultimo aggiornamento: 21/09/2006

 

 

L'entrata in vigore il 1 luglio 2006 del nuovo Codice degli Appalti richiede l'analisi e l'illustrazione delle nuove disposizioni introdotte in materia di espropriazione. E' utile, in particolare, approfondire il rapporto delle norme medesime con la corrispondente normativa dettata dal Testo Unico sulle espropriazioni di cui al DPR n. 327/2001 e s.m.
Il testo per estratti è disponibile nella sezione "Legislazione".

Sul sito nella sezione "Quesiti pubblicati - Quesiti di carattere generale" - è disponibile un documento che analizza i seguenti aspetti:

1. Possibilità di affidare a società di ingegneria attività tecnico-amministrative (nelle quali sono comprese attività espropriative); limite   (art. 91, comma 7 del C.d.A e art. 6 del T.U. sulle espropriazioni)

2. Livelli di progettazione e presupposti per l'avvio delle attività espropriative (art. 93 del C.d.A. e artt. 9, 12, 16, 18 e 19 del T.U. sulle espropriazioni)

3. Procedimento di approvazione dei progetti: principio della partecipazione (art. 97 del C.d.A. e artt. 16, 18 e 19 del T.U. sulle espropriazioni)

4. Programmazione dei lavori pubblici, formazione del programma triennale (art.  128 del C.d.A. e artt. 16, 18 e 19 del T.U. sulle espropriazioni)

5. Lavori relativi a infrastrutture strategiche, insediamenti produttivi strategici e infrastrutture strategiche private di preminente interesse nazionale (Parte II, capo IV del C.d.A.)

 

Vedi anche:




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