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La reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio non richiede una specifica motivazione

Ultimo aggiornamento: 20/06/2007

 

Il Consiglio di Stato, Sezione IV, con decisione 8 giugno 2007 n. 2999, ha specificato che, in caso di decadenza del vincolo preordinato all’esproprio, per la realizzazione dell’opera pubblica prevista da piani urbanistici, il comune può rinnovare il vincolo senza che sia necessaria una specifica motivazione. Tale motivazione necessita solo nei seguenti casi:

a)      superamento degli standard minimi di legge;

b)      lesione di diritti derivanti da precedenti convenzioni, accordi o aspettative create da giudizi di annullamento di dinieghi di concessioni edilizie;

c)      modificazioni in zona agricola della destinazione di un’area limitata, interclusa da fondi edificati.

La massima della sentenza è riportata nella sezione giurisprudenza, categoria “Apposizione di vincolo preordinati all’esproprio”

 

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