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La quantificazione del danno in caso di occupazione acquisitiva o espropriativa

Ultimo aggiornamento: 15/12/2008

 

La Corte di Cassazione, con sentenza Sez. I civ. 10 novembre 2008 n. 26908, ha confermato che elemento caratterizzante dell’occupazione acquisitiva è la condotta illecita della pubblica amministrazione che, senza essere minuta di un titolo ablativo, attua illecitamente l’irreversibile trasformazione del bene privato. Ne consegue che la stessa pubblica amministrazione è obbligata a corrispondere al privato un indennizzo di natura risarcitoria, corrispondente al controvalore del bene sottratto e avente tutti i caratteri stabiliti dall’art.2043 del codice civile. Pertanto il debito della pubblica amministrazione espropriante deve essere considerato di valore, con la conseguenza che, accertato il costo del suolo al momento in cui è stato occupato definitivamente, l’indennizzo deve essere attualizzato al momento della decisione, al fine di adeguarlo al mutato potere di acquisto della moneta. Sulla somma rivalutata vanno infine calcolati gli interessi legali

 

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