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Stima aree edificabili: la definizione della potenzialità edificatoria deve essere effettuata valutando tutta la gamma di situazioni rilevabili al piano generale

Ultimo aggiornamento: 22/07/2010

 

In tema di espropriazione, la vocazione edificatoria di un suolo discende dalla previsione del piano regolatore generale e non è subordinata all’adozione del piano particolareggiato. In questo contesto l’effettiva potenzialità edificatoria va da un minimo a un massimo, con una vasta gamma di situazioni quantitative intermedie su cui incide in misura determinante proprio l’edificabilità effettiva, quale attitudine del suolo a essere sfruttato e concretamente destinato ai fini edificatori. Ne consegue che, laddove l’area non sia stata ancora interessata da strumenti attuativi particolareggiati, la stessa risente di margini di incertezza sull’ampiezza della sua utilizzazione futura che incidono sulla stima del terreno ai fini dell’indennità di espropriazione.
Per gli utenti si rinvia all’apposito schema, scaricabile dal sito, che richiama il criterio in oggetto.

- Relazione per la valutazione del requisito di edificabilità delle aree da espropriare (artt. 32 e 37 del T.U.):

Modello I/1

 

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