cerca: » vai
busta newsletter gratuita

consultazione gratuita di documenti relativi al mondo delle espropriazioni

Anteprima di stampa versione stampabile


Il requisito di edificabilità di un terreno si può rilevare solo dalla zonalizzazione rilevabile dal piano generale vigente

Ultimo aggiornamento: 12/05/2011

 

In tema di espropriazione per pubblica utilità, il sistema posto dall'art. 5 bis d.l. 11 luglio del 1992, n. 333 ha introdotto una rigida dicotomia tra "aree edificabili" e "aree agricole" (cui ha equiparato quelle "non classificabili come edificabili"), associandola a una verifica oggettiva non legata a valutazioni opinabili, che può esser data solo dalla classificazione urbanistica dell'area in considerazione. Tale sistema non consente più di far riferimento a una pretesa edificabilità di fatto ovvero all'attività di fatto espletata dall'espropriante, divergente dalla previsione degli strumenti urbanistici o da vincoli imposti dalla legge, e tanto meno a provvedimenti o qualificazioni attribuite al fondo da provvedimenti amministrativi diversi da detti strumenti. In altri termini, la classificazione di un’area come edificabile deve essere effettuata non già in base alle sue caratteristiche morfologiche o alla sua posizione, vale a dire con riferimento a caratteri riconducibili alla c.d. edificabilità di fatto - esclusa a seguito dell'introduzione dell'art. 5 bis della legge 8 agosto 1992, n. 359 - bensì unicamente se l’area risulti tale al momento dell'emissione del decreto di esproprio, in base agli strumenti urbanistici nell'ambito della zonizzazione di carattere generale del territorio, dovendosi ritenere prevalente e autosufficiente ai sensi del richiamato art. 5 bis il criterio della edificabilità legale. In sintesi, "la edificabilità "di fatto" rileva esclusivamente in via suppletiva (in carenza, cioè, di strumenti urbanistici), ovvero in via complementare (ed integrativa), agli effetti della determinazione del concreto valore di mercato dell'area espropriata, incidente sul calcolo dell'indennità. (Cassazione civile, sez. I, 28/07/2010, n. 17679; Cassazione civile, sez. I, 07/05/2010, n. 11116; Cassazione civile, sez. I, 01/02/2007, n. 2207).
La sentenza conferma pienamente la metodologia consigliata da ConsulenzaEspropri.it ai propri utenti (Modello I/1 – Relazione per la definizione del requisito di edificabilità)

 

Vedi anche:

  • Offerta speciale EsproSit
    Dalla collaborazione con Siteco Informatica nasce Espro-SIT LT, la soluzione chiavi in mano per la procedura espropriativa » vai

  • Software + Consulenza
    Il software di gestione per gli espropri, con una anno di abbonamento gratuito!

  • Quesiti personalizzati
    I nostri esperti possono rispondere a tutti i vostri dubbi per problematiche specifiche o nei casi di difficile soluzione.




Copyright © 2003-2015 ConsulenzaEspropri.it Srl
Realizzazione siti internet Meravigliao.it